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Il Polline...


Il polline è una sostanza fine e appiccicosa che costituisce la materia fecondante dei fiori. Le api la raccolgono per trasformarla nel cosiddetto "Bee Bread", il pane delle api, che costituisce una forte fonte di nutrimento ed energia per tutto l'alveare.

I ricercatori hanno scoperto ormai da alcuni anni che ogni singolo granulo di polline racchiude tutti gli elementi necessari alla vita: proteine, vitamine, amminoacidi, grassi, carboidrati, enzimi, sali minerali ed ormoni, presenti in proporzioni diverse in base al fiore dal quale proviene.

 

PRINCIPALI PIANTE POLLINIFERE PRESENTI SUL TERRITORIO NAZIONALE

Nome Piante Periodo Fioritura Colore  
Salice - Salix Febbraio-Aprile Giallo ocra  
Frassino maggiore e Orniello Febbraio-Aprile-Maggio Verdastro  
Rovo - Rubus Fruticosus Tarda primacera-estate Verde chiaro  
Castagno - Castanea sativa Miller Fine Giugno - Luglio Giallo acceso  
Trifoglio - Trifolium Alexandrinum Giugno-Luglio    
Eucalipto - Eucalyptus Globulus Estivo-Autunnale Grigio chiaro  
Cisto - Cistus L. Aprile-Giugno Rosso mattone  
Edera - Hedera Settembre-Ottobre Giallo  
In Italia ci sono anche molte altre piante fortemente pollinifere ma per via dei trattamenti fitosanitari è bene evitare: sulla, girasole, granturco, borragine. Nonostante le api preferiscano bottinare un tipo di polline o nettare alla volta, non è corretto parlare di polline monofloreale quindi si parla di "polline a prevalenza di…." . Avremo quindi pollini di tonalità di colore molto diversi e di difficile individuazione.  

Proprietà del polline

  • Attività antimicrobica - Attivo contro dicersi ceppi batterici (streptococco, staphylococco, pseudmonas, ecc.); nel polline le sostanze ad attività antibatterica sono simili a quelle che si trovano nella propoli e nel miele. Il polline ha anche attività antifungina.
  • Effetti antiossidanti - Stretta relazione fra composti fenolici e attività antiossidante, attività antiossidante specifica e indipendente dall'origine geografica, effetto antiossidante che protegge anche dai radicali liberi che si sviluppano nei trattamenti di radioterapia. Si ipotizza che l'effetto sia dovuto all'alta concentrazione di beta carotene.
  • Epatoprotettore - Effetto disintossicante, il polline induce l'attivazione di enzimi epatici e diminuisce la perossidazione lipidica.
  • Allergie - Un piccolo consumo di polline può desensibilizzare dai fenomeni allergici stagionali, inibisce l'attivazione dei mestociti che hanno un ruolo sia nella fase iniziale sia in quella tardiva della reazione allergica.
  • Prevenzione dal cancro - I flavonoidi, quercitina, rutina, e crisina aumentano l'apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule tumorali, agendo quindi in prevenzione o come chemio protettivi.
  • Attività antinfiammatoria - Alcuni flavonoidi possono essere responsabili di azione antinfiammatoria, inibendo la produzione di monossido di azoto e dell'enzima COX-2.
  • Anemia - Il polline induce all'aumento dei globuli rossi, con aumento dei livellidi emoglubina, migliora l'assorbimento di ferro assunto con la dieta.
  • Antietà - Riduzione della lipofuscina (pigmento dell'invecchiamento) intracellulare nel cuore, fegato, cervello e ghiandole surrenali.
  • Antidiarrea - Effetto dovuto alla presenza dei composti polifenolici (quercitina).
  • Ipertrofia prostatica benigna - L'effetto antinfiammatorio agisce a livello prostatico con un miglioramento dei sintomi e una diminuzione del volume. Contiene licopene e beta-sitosterolo.
  • Alimentazione di Anziani, sportivi, persone deperite - L'alta concentrazione di principi nutritivi, vitamine e minerali lo rendono ottimale come integratore.
  • Dieta - Determina un maggiore assorbimentodegli elementi (vitamine e Sali minerali) ed una maggiore ritenzione dei nutrienti (ne aumeta la biodisponibilità), contiene fenilalanina, che inibisce il centro della fame facilitando così il coinvolgimento della persona in caso di diete ipocaloriche.

 Modalità di somministrazione

Il digiuno e il momento più adatto per consumare il polline, che può essere assunto, per esempio, prima della colazione e lontano dai pasti. Le dosi generalmente utilizzate variano a seconda del prodotto, variando dal grammo ai 10 grammi giornalieri. Puo essere consumato da solo, accompagnato da una bevanda calda oppure da un cucchiaino di miele. La durata minima di ogni cura varia da uno a più mesi, più a lungo viene protratta e tanto più il dosaggio può essere ridotto ad un valore di mantenimento.

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